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Galleria Antonia Jannone, Milano: 20 gennaio - 1 marzo 2015 ANDREA BRANZI Dolmen

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gennaio 2015 -Andrea Branzi ritorna presso Galleria Antonia Jannone con un nuovo progetto espositivo: 15 modelli, Dolmen, realizzati in vetro, plexiglass, plastilina e creta, frutto delle sue più recenti ricerche che indagano la condizione dell’individuo all’interno della società.    

Architetto, designer, artista e scrittore, consapevole che l’evoluzione umana sia in continuo divenire, Branzi compie una ricerca che attraversa un arco di tempo molto ampio, partendo dalla riflessione sulle civiltà megalitiche fino alla componente magica della cultura del progetto. Un punto di vista che interessa in particolar modo gli addetti ai lavori nel campo dell’architettura e del design, affinché si consideri ogni studio lontano dal mito razionalista del progetto definitivo.  

Oggi la cultura del progetto ha perso i suoi punti di riferimento: può essere interessante allora indagare l’origine primordiale e le tecniche  primitive  di  costruzione  dell’ambiente.  Nell’epoca  della  “metropoli  primitiva”  riemergono  comportamenti  “animali”  la  cui origine deve essere ricercata in quelle avanguardie storiche che reinterpretano la legge di Darwin come reversibile: se l’uomo deriva dalla scimmia, l’uomo può ritornare alla sua condizione animale, intesa come condizione di massima libertà e modernità.  
L’origine  di  questa  tendenza  sono  stati  i  Merzbau  di  Kurt  Schwitters  (1887-1948),  i  dripping  di  Jackson  Pollock  (1912-1956),  e soprattutto, “l’uomo-gorilla” intrappolato nei quadri di Francis Bacon (1909-1992), espressioni del conflitto tra la natura anarchica dell’uomo e l’ordine della modernità calvinista. Dai filari di pietre di Carnac ( V-III millennio a.c.), come ordinamenti primordiali del territorio, fino ai microambienti dove materiali moderni e primitivi collaborano a una definizione sacra dell’ambiente umano.  
La mostra nel corso del 2015 sarà presentata nelle maggiori università americane: Harvard, Columbia, Berkeley, Cornell/Ithaca, CCI Canada, Princeton, Graham  Foundation.inaugurazione: martedì 20 gennaio ore 18.30 ingresso libero  
Andrea Branzi architetto e designer, nato a Firenze nel 1938, dalla metà degli anni ’70 vive e lavora a Milano. Dal 1964 al 1974 prende parte a Archizoom Associati, primo gruppo di avanguardia noto in campo internazionale. Cofondatore di Domus Academy nel 1982, prima scuola internazionale post - laurea di design, ha ricevuto tre Compassi d’Oro, uno alla carriera nel 1987 oltre alla Laurea Honoris Causa in Disegno Industriale all’Università La Sapienza di Roma nel 2008. Nello stesso anno è nominato Membro Onorario del Royal Design for Industry di Londra. Autore di molti libri su storia e teoria del design, Andrea Branzi è uno dei volti di Ambassador per Expo Milano 2015.  
Antonia Jannone apre la sua galleria nel 1979, scegliendo come campo d’indagine il disegno d’architettura: una forma d’arte capace di uscire dalla funzione strettamente progettuale e di esprimere il lavoro più intimo e poetico degli architetti. Da allora si è affermata come punto di riferimento della scena culturale, realizzando progetti insieme ai grandi nomi dell’architettura italiana e internazionale, quali Ettore Sottsass, Vittorio Gregotti, Aldo Rossi, Alvaro Siza, Andrea Branzi, Michele De Lucchi, Ugo La Pietra, Mario Botta, Aldo Cibic. Affianca alla programmazione più strettamente legata all’architettura, mostre e progetti dedicati alla fotografia (da Ferdinando Scianna a Carlo Orsi), alla pittura, alla scultura fino al design. Situata al civico 125 di Corso Garibaldi, la galleria si affaccia su un cortile immerso nel verde.
 
Galleria Antonia Jannone 
corso Garibaldi 125 . Milano . ingresso libero  
orari: da martedì a sabato 15.30 - 19.30 mattina su appuntamento 
info: 02 29002930  
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.    www.antoniajannone.it