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PADRE E FIGLIO ETTORE PISTOLETTO OLIVERO MICHELANGELO PISTOLETTO - Dal 17 aprile al 13 ottobre 2019 Palazzo Gromo Losa Biella - Cittadellarte Fondazione Pistoletto Biella - Casa Zegna Trivero

Tre sedi per un unico progetto espositivo realizzato da Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, Cittadellarte – Fondazione Pistoletto e Fondazione Zegna.
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16 Aprile 2019 è stata presentata oggi a Palazzo Gromo Losa a Biella la mostra Padre e Figlio. Ettore Pistoletto Olivero e Michelangelo Pistoletto. Da mercoledì 17 aprile a domenica 13 ottobre 2019, Biellae Trivero ospitano Padre e Figlio, percorso espositivo diffuso che pone in dialogo la produzione artistica di Michelangelo Pistoletto (Biella, 1933) con quella del padre Ettore Pistoletto Olivero (Arnodera, Val di Susa, 1898 – Sanremo, 1981).
All’inaugurazione hanno preso parte Franco Ferraris, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, l’artista Michelangelo Pistoletto, fondatore di Cittadellarte – Fondazione Pistoletto, Anna Zegna, presidente della Fondazione Zegna, e il curatore della mostra Alberto Fiz.
La mostra si articola in tre sedi emblematiche del territorio biellese: Palazzo Gromo Losa, storica dimora signorile restaurata e messa a disposizione della città dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, Cittadellarte – Fondazione Pistoletto e Casa Zegna, sede dell’archivio storico e spazio espositivo dell’omonima fondazione.
I lavori di Michelangelo Pistoletto, tra i maggiori protagonisti della scena artistica internazionale e quelli del padre Ettore, apprezzato pittore di paesaggi e nature morte, rappresentano il punto di partenza di un serrato confronto col tema del rapporto padre – figlio, declinato in molte delle sue implicazioni e sfumature.
Attraverso le opere esposte e nei video-dialoghi realizzati con il curatore e con Anna Zegna, Michelangelo Pistoletto ha dato espressione a una concezione non unidirezionale del rapporto padre – figlio: lasciare un’eredità ai padri, anziché affidare unicamente ai figli la responsabilità di comunicare il sapere e le passioni dei genitori.
Il tema dei rispecchiamenti che consegue da questa visione della relazione genitoriale - che in questo caso coincide anche con quella maestro-allievo - si manifesta in articolati e talvolta provocatori accostamenti proposti dal percorso espositivo.
"La mostra, ricca e variegata, consente una lettura a più livelli rispetto ad un tema di grande attualità. Partendo dal dialogo tra Michelangelo Pistoletto e suo padre, è possibile interrogarsi sui concetti di tempo storico e tempo soggettivo, ma anche sulla necessità di accettare le differenze da cui può scaturire, persino, un'intima complicità", afferma Alberto Fiz.
Padre e Figlio presenta oltre cento opere tra dipinti, quadri specchianti, installazioni, lightbox, video e fotografie e si tiene in un anno molto significativo per la città di Biella, che nel 2019 proporrà la propria candidatura al network Unesco delle città creative, avendo proprio Michelangelo Pistoletto quale ambasciatore ufficiale per il progetto. Michelangelo Pistoletto ha realizzato un simbolo del Terzo Paradiso dedicato alla candidatura e ha già fatto sottoscrivere un manifesto di sostegno ai suoi "ambasciatori" nel mondo. La candidatura ha ricevuto oltre 100 lettere di supporto da tutto il mondo. Biella, attivo polo manifatturiero dove l’industria moderna prosegue una tradizione secolare tramandata di padre in figlio, è esempio virtuoso di come arte e imprenditoria possano collaborare attivamente, giovando non solo all’economia locale ma impegnandosi nella creazione di luoghi di aggregazione e di cultura.
Il tema della mostra si intreccia strettamente con il profondo legame di Ettore e Michelangelo con la città e con la famiglia Zegna, le cui prime committenze ai Pistoletto risalgono al 1929, quando Ermenegildo, fondatore dell’azienda e imprenditore illuminato con la chiara consapevolezza che l’impresa dovesse assumere una responsabilità sociale e artistica, commissionò a Ettore un ciclo di graffiti su L’Arte dellaLana. Oggi Fondazione Zegna è partner di molte delle iniziative di Cittadellarte tra cui il progettoVisible e UNIDEE - Università delle Idee.
Questa mostra rappresenta la conclusione di un’ideale trilogia di momenti espositivi che hanno indagato il rapporto tra Michelangelo Pistoletto e il padre, cominciata nel 1973 con un omonimo evento Padre e Figlio, proposto a Torino nella galleria di Gian Enzo Sperone, e proseguita nel 2008, ancora a Torino conEttore e Michelangelo. I coetanei proposta dalla galleria Persano.

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La mostra è realizzata anche grazie al prezioso contributo di Compagnia di San Paolo, al sostegno di Azimut Capital Management, main sponsor del progetto, in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema e con il patrocinio del FAI - Fondo Ambiente Italiano.

Biver Banca – Gruppo Cassa di Risparmio di Asti è sponsor dell’iniziativa. 

La campagna social #PadreEFiglio | “Fai di un momento padre e figlio un’opera d’arte”

In occasione della mostra, dal 26 marzo è attiva sulla piattaforma Facebook una campagna social che mira a portare all’interno del percorso espositivo i partecipanti alla mostra. Gli utenti sono invitati a una riflessione personale sul rapporto padre/figlio mostrando ciò che entrambi sanno l’uno grazie all’altro: la sfida consiste nel rendere questo legame emozionante, come un’opera d’arte, scattando una foto per poi pubblicarla usando l’hashtag #PadreEFiglio.
I contenuti migliori entreranno a far parte della mostra "Padre e Figlio. Ettore Pistoletto Olivero - Michelangelo Pistoletto”.

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Didascalie immagini, dall'alto:

- Casa Zegna, Metamorfosi. Ph. Damiano Andreotti 
- Lanificio.Zegna, Sala Quadri. Ph. Damiano.Andreotti
- Palazzo Gromo Losa, Abbraccio all'infinito. Ph. Damiano Andreotti
 






Informazioni:

Sito Web: www.padreefiglio.it

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