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La Grande Guerra in Friuli Venezia Giulia:itinerari e pacchetti turistici per rivivere la storia italiana e europea

 

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ottobre 2013 – Con qualche mese di anticipo sul centenario della Grande Guerra, il Friuli Venezia Giulia propone una serie di itinerari di grande suggestione per rivivere questo evento decisivo per la storia italiana ed europea e di cui la regione conserva segni tangibili. Carso, Isontino, Alpi e Prealpi Giulie, Alpi Carniche e la zona collinare lungo la linea del Tagliamento furono luoghi di scontro, mentre tutta la zona di pianura diventò una grande retrovia al servizio delle forze armate per poi venir invasa dalle truppe austro-germaniche dopo la disfatta di Caporetto.

Molti itinerari sono compresi in appositi pacchetti turistici, dedicati agli appassionati di storia bellica, ai parenti di ex-combattenti che volessero rivisitare i luoghi di battaglia dei propri avi, a gruppi di studenti, ma anche a chi semplicemente desidera passare un weekend tra storia e natura aggiungendo, perché no, qualche degustazione delle specialità gastronomiche regionali. Le proposte di itinerario, molto varie e personalizzabili, comprendono escursioni nei siti più significativi che permettono anche di godere dello spettacolo naturalistico di paesaggi ancora integri, visite a musei, incontri con esperti e storici della Grande Guerra, degustazioni e cene tipiche e possono includere anche visite oltreconfine al Museo della Grande Guerra di Caporetto.

La Carnia, che era terra di confine tra il Regno d'Italia e l'impero Asburgico, fu teatro di una logorante guerra di trincea: nascosti tra splendidi paesaggi montani si incontrano ancora camminamenti, torrette di osservazione, gallerie e fortini ed è possibile scoprire la storia delle portatrici carniche, donne diventate eroine, che, mettendo a rischio continuamente la propria vita, tenevano i collegamenti con le trincee in prima linea, portando di nascosto, nelle gerle, viveri e munizioni ai combattenti.

Anche il Tarvisiano conserva tracce di fortini, gallerie e trincee, perché la linea del fronte correva proprio sul filo di cresta di molte cime delle Alpi Giulie. La cartografia fornita ai visitatori e inclusa nel pacchetto permette di analizzare a tavolino i percorsi delle escursioni, che vengono effettuate con la guida di un esperto storico.

Infine, innumerevoli sono le tracce della Grande Guerra nel Carso, che nella prima fase della guerra divenne il fronte principale: qui furono combattute ben undici battaglie prima della decisiva dodicesima battaglia dell'Isonzo che portò alla disfatta di Caporetto. Nelle alture alle spalle di Monfalcone e sui monti Sei Busi, San Michele, Calvario e Sabotino, oggi si può scoprire questa importante parte di storia. A pochi chilometri di distanza ci sono inoltre i sacrari di Redipuglia e di Oslavia.Per ulteriori informazioni consultare il portale dedicato alla Grande Guerra www.itinerarigrandeguerra.it  o contattare il numero verde 800 016 044

Renato Banfi